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"A cena con l'assassino" di Alexandra Benedict


In #collaborazione con il blog Tre Gatte Tra I Libri, oggi vi parlo di una nuova e avvincente pubblicazione, definita come 'Il fenomeno editoriale inglese': "A cena con l'assassino" di Alexandra Benedict, pubblicato da Newton Compton Editori il 31 Ottobre 2022.

"A cena con l'assassino" di Alexandra Benedict

  • Numero di pagine: 288

  • Formato: Libro - Brossura

  • ISBN: 9788822770967

  • Prezzo: € 9,40

  • ⭐⭐⭐⭐⭐

 

Lily Armitage è una donna riservata e introversa a causa di un passato tanto tragico quanto difficile. Lily era una bambina amata e giocosa, finché la sua vita non è stata scossa dal suicidio della madre Mariana. Sono passati ventun anni da quel giorno e Lily si ritrova nuovamente a Endgame House, la dimora di famiglia in cui non aveva messo più piede. E' zia Liliana che la invita tramite una lettera, la stessa zia morta qualche giorno prima e tutrice di Lily dalla morte di Mariana. Liliana ha organizzato tutto nei minimi dettagli: nonostante la sua prematura dipartita, il tradizionale Gioco di Natale si terrà anche quest'anno e avrà un premio speciale, ovvero la proprietà di Endgame House.

Il fatto che le regole si possano flettere a proprio vantaggio senza infrangerle è parte del loro fascino. Dovrai ricordartene durante il gioco.

Per il Gioco vengono chiamati tutti i cugini di Lily: Sara e Gray, figli di Liliana, e Tom, Rachel e Ronnie, figli di Edward, il fratello di Mariana e Liliana. Al gruppo dei cugini si aggiungono anche Philippa, moglie di Ronnie, e Holly, moglie di Rachel. Ma in cosa consiste nel concreto l'ultimo Gioco di Natale?

  1. I sei possibili eredi non possono lasciare il perimetro della casa fino alle 15 del 5 Gennaio, pena l'esclusione.

  2. Gli indizi si possono risolvere da soli o in team, senza internet o dispositivi elettronici, senza aiuti esterni.

  3. Ogni giorno dei 12 giorni previsti del Gioco si avrà un indizio, non si possono cercare indizi relativi ad altri giorni.

  4. Ogni indizio porta ad una chiave.

  5. Delle dodici chiavi da trovare nei dodici giorni solo una aprirà la porta di una stanza segreta.

  6. Vince chi trova l'atto di proprietà di Endgame House nella stanza segreta.

A gestire le fila del gioco ci sono la signora Castle, domestica della casa e in relazione non nota con Liliana, e Isabelle Stirling, vecchia amica di famiglia e soprattutto di Lily. La protagonista non è interessata alla casa, non ha intenzione di riportare a galla vecchie ferite, ma nella lettera la zia afferma che durante il gioco Lily potrà finalmente scoprire la verità sulla morte della madre. Lily non sa a cosa credere, ma raggiunge Endgame House e inizia a giocare, pentendosene fin da subito. La casa è presto isolata da una tempesta di neve e i contatti col mondo esterno sono impossibili. I giocatori iniziano a cadere come birilli, molto sangue viene versato e c'è un assassino a piede libero. Lily non si può fidare di nessuno e ha un bel segreto da proteggere e un altro da svelare, a qualunque costo.

 

Si può amare un libro e al contempo odiarne la protagonista? Perché è esattamente ciò che mi è successo. Ho letto il romanzo tutto d'un fiato, attratta dalla storia, dal Gioco, dagli enigmi e dai sonetti presenti, dal ritmo incalzante e dal linguaggio fluido e alla portata di tutti. E' un romanzo ben costruito, ogni dettaglio è correttamente incastrato ed è un indizio per il finale. Lily analizza tutto e ci aiuta a capire, grazie al suo occhio attento, chi è il colpevole prima del previsto, almeno così è successo nel mio caso. Ma non avrei mai pensato ad un finale del genere, nonostante immaginassi il nome dell'assassino.

Liliana una volta le aveva detto che le persone sono come le poesie, che c'è un senso superficiale e poi un ritmo profondo, le contraddizioni apparenti, i chiaroscuri, gli schemi, le verità che puoi scoprire a patto di essere disposta a fare uno sforzo.

I personaggi sono abbastanza caratterizzati, ma soprattutto lo è la protagonista. Ciò che ne emerge da tutto il romanzo, è l'arrendevolezza di Lily. E' una donna distrutta, non ha più nessuno al mondo e non mi sembra che lotti per ciò che vuole, è come se si lasciasse in più di un'occasione trascinare dagli eventi, accettando perfino la morte quando le si presenta davanti. Solo verso la fine sembra aver cambiato modo di fare, ma durante l'ultimo gioco torna la remissiva e chiusa Lily di cui ho letto durante l'intero romanzo. Avrei di gran lunga preferito un personaggio meno passivo e più forte, ma probabilmente la storia non mi avrebbe appassionata tanto e sarebbe stata completamente diversa.

Bisogna scavare nel passato perché lei possa costruire un futuro.

Il passato si svela pian piano tramite gli indizi sottoforma di sonetti lasciati da Liliana. Lily è intelligente e perspicace, è appassionata di giochi di parole e anagrammi e risolve gli indizi prima di chiunque. Abituata al dolore, non mostra grandi segni di cedimento quando inizia a capire chi sia l'assassino e i collegamenti con zia Liliana, zio Edward e con sua madre Mariana, e ciò è stato abbastanza snervante, come lo è stato dover leggere tutte le frecciatine e le battute sarcastiche di Sara, da sempre gelosa del rapporto tra Lily e Liliana.

L'inizio e quasi la fine di ciò che ha perseguitato la nostra famiglia per così tanti anni.

I segreti sono tanti, Lily ne mantiene qualcuno, ma ciò che il personaggio che ho amato maggiormente proprio per l'alone di mistero di cui è circondata è la signora Castle. Presenza quasi marginale inizialmente, si rivela invece necessaria ed essenziale per Lily, quasi un angelo custode per lei. E' tutto collegato, tutto ha un senso alla fine, rimane solo un enigma da risolvere, spero in un secondo volume altrettanto avvincente: chi è il padre di Lily? E, soprattutto, potrebbe essere un pericolo per lei?

Il passato è sempre presente, anche se nascosto.

Ho amato i giochi proposti dall'autrice all'inizio del libro, non facili o banali. Un avvincente thriller, un susseguirsi di delitti, tutto per una casa.

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