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"A touch of darkness" di Scarlett St. Clair


In #collaborazione con Queen Edizioni, oggi finalmente parliamo del nuovissimo e attesissimo romanzo di Scarlett St. Clair dal titolo “A touch of darkness”, uscito il 14 Febbraio scorso e già quasi sold out ovunque.


"A touch of darkness" di Scarlett St. Clair

  • Numero di pagine: 350

  • Formato: Libro - Rigida

  • ISBN: 9788832233780

  • Prezzo: € 18,90

  • ⭐⭐⭐⭐⭐

 

Il mito di Persefone, Kòre per la madre Demetra, è abbastanza conosciuto, così come la sua storia con Ade, il Dio dei morti. In questo romanzo, però, il mito viene raccontato ambientato ai giorni nostri: discoteche, cellulari, lavori attuali, università e tutto il resto. Persefone è una giovane donna a un passo dalla laurea e con il sogno di diventare una giornalista, per questo si finge mortale in modo da poter vivere la vita che ha sempre voluto a Nuova Atene. La ragazza è conosciuta come la dea della primavera, ma non ha il potere di far crescere nuova vita, bensì quello di distruggerla.

I narcisi sembravano ricambiare il suo sguardo, riflettendo tutti i suoi fallimenti

Per puro caso, la sua unica amica, Lexa, la trascina ad una serata dove incontra proprio Ade, pur non sapendo fosse lui. Infatti, la giovane si ritrova a stringere un patto con il dio: creare vita nell’Oltretomba o restare lì per sempre, senza poter più respirare nel mondo dei vivi. Persefone è attratta da Ade, ma comunque lo disprezza per il suo modo di giocare e scommettere sulla vita delle persone. Il destino li vede insieme, ma lei non cede facilmente al ricatto. La passione si trasformerà in amore e scioglierà il cuore di Ade?

 
Era di una bellezza oscura, di quelle che promettevano un cuore spezzato. I suoi occhi erano color ossidiana, contornati da ciglia folte, e portava i capelli raccolti in uno chignon sulla nuca.

Dopo questa breve descrizione, chi non vorrebbe essere protetta e amata da Ade? Per me è stato amore a prima lettura, ma procediamo con ordine. Persefone è una giovane donna intelligente, sveglia e furba, finalmente sa ciò che vuole e fa veramente di tutto per ottenerlo. Nonostante tutto, però, cade vittima dell’inganno di Ade, dopo essere stata prigioniera della madre per moltissimo tempo, ed è proprio questo che odia e che la trattiene dal lasciarsi andare completamente al proprio corpo e ai propri sentimenti. Trova lavoro in un giornale a Nuova Atene e scrive un primo articolo su Ade, in cui dipinge l’uomo come un dio avido, manipolatore e talmente potente da voler giocare con la vita degli uomini che gli chiedono aiuto, ma non lo pubblica, perché sa che sotto quel muro c’è molto di più. Lo conosce pian piano, le entra dentro le ossa, avverte la sua presenza prima ancora di vederlo e lo sente sempre più presente dentro al suo cuore. Il dio, invece, a noi lettori è descritto fin da subito in modo totalmente diverso: sicuramente bello, attraente e potente, ma anche accattivante, ironico, per niente violento, inquieto a tratti, spesso riflessivo e pensieroso. Ade è un uomo come molti, con pregi e difetti, ma non è senza cuore come si potrebbe pensare per il dio dei morti. L’intesa tra i due è istantanea, si avvertono attrazione e chimica già nei primi sguardi, quando ancora nessuno dei due sapeva chi fosse l’altro. La passione cresce di pagina in pagina ed è sia fisica che mentale, al punto che il dio dei morti si “abbassa” al punto da voler vedere un film nell’appartamento della sua ragazza (la mia parte preferita in assoluto). I due iniziano a vivere una vita normale, quando nulla è in realtà normale.

Aveva sempre immaginato che innamorarsi fosse un'esperienza inebriante, quasi timida, ma le cose con il signore dei morti erano state tutto fuorché timide. La loro era un'attrazione carnale e avida e ardente. Le toglieva il respiro, le affollava la mente, le invadeva il corpo.

Ci sono molti personaggi che si oppongono a questa relazione, partendo da Demetra, madre della dea della primavera, arrivando a Minta, assistente di Ade innamorata di lui da sempre. Ho amato la contrapposizione evidente tra il mito conosciuto e questo retelling per quanto riguarda l’ambientazione dell’Oltretomba, perché qui il regno di Ade è un paradiso reso tale proprio dal dio: Ade è amato dagli abitanti degli Inferi, è venerato, perché ha trasformato qualcosa di oscuro in un luogo in cui è sempre primavera, in cui i bambini giocano, gli adulti lavorano e si mantengono da soli, in cui si festeggia, si balla e si ride, forse anticipando ciò che sarebbe accaduto scegliendo Persefone come sua sposa. Ci sono molti personaggi secondari che hanno però ruoli fondamentali nella storia, tra cui Ecate, dea della stregoneria e consigliera fidata di Persefone durante l’obbligo nell’Oltretomba, ed Ermes, dio del commercio e dei mercanti, ma anche dell’inganno e dei ladri, furbo e scaltro come pochi altri. Una lettura meravigliosa e consigliata, non leggevo un libro così coinvolgente da un po’ e non ho mai amato un retelling tanto. Non vedo l’ora di leggere i prossimi!

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