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"Benvenuti a Sugartown" di Carmen Jenner


In #collaborazione con la CE Hope Edizioni, oggi vi parlo di un romanzo passionale, molto avvincente e spicy, pubblicato il 6 Dicembre 2022: "Benvenuti a Sugartown" di Carmen Jenner.


"Benvenuti a Sugartown" di Carmen Jenner

  • Numero di pagine: 332

  • Formato: Ebook

  • ISBN: /

  • Prezzo: € 3,99

  • ⭐⭐⭐⭐

 

Siamo a Sugartown, una piccola cittadina in cui tutti si conoscono e le voci corrono veloci, fin troppo. Ana Belle è una ragazza di diciannove anni che sogna di abbandonare quel piccolo buco in cui vive per scoprire il mondo, viaggiare e lasciare finalmente andare i pettegolezzi che la rincorrono ormai da anni e la additano come una ragazza facile. Purtroppo, il suo sogno è quasi irraggiungibile: sua madre è morta molto giovane e ad Ana è rimasto il compito di occuparsi del locale in cui fa la pasticcera e del suo fratellino.

Tra un ciclo di chemio e l’altro e i vari ricoveri in ospedale, mamma mi ha insegnato le sue ricette. Ora, io preparto torte nella sua cucina e papà si occupa dell’officina dall’altro lato della strada. In un certo senso, è come se il sogno di mia madre fosse ancora vivo e vegeto.

Un giorno, però, la vita della calma cittadina di Sugartown viene scossa dall’arrivo di un affascinante e pericoloso australiano, molto alto, quasi completamente tatuato, da far girare la testa: Elijah Cade. Ana, come tutte le ragazze del posto, subisce immediatamente il fascino del ragazzo, ma cerca di pensare ai suoi obiettivi e ai suoi doveri, sfornando una torta dietro l’altra senza far caso al fatto che il ragazzo lavori proprio nell’officina di suo padre, vedendolo di conseguenza praticamente tutti i giorni. Elijah, d’altro canto, non vuole altro che tranquillità e serenità: si è lasciato alle spalle un passato veramente difficile e ancora si nasconde dallo stesso, sperando soltanto di trovare un po’ di conforto in una stanza di un motel e in qualche donna di tanto in tanto.

Non intendevo comportarmi da stronzo, ma ho passato gran parte della mia vita a essere all’altezza delle pessime aspettative che gli altri avevano su di me, e non voglio che sia così anche con lei.

È Elijah a fare il primo passo, ad esporsi, anche a costo di andare contro il minaccioso, ma profondamente buono, padre di Ana. E quando tra i due scatta la scintilla, staccarsi diventa quasi impossibile. Ana ha deciso: si donerà completamente a lui, gli darà ciò che ha di più caro e che nessuno è stato ancora in grado di rubarle, nonostante le voci a Sugartown. Ma non è così semplice, perché i segreti di Elijah lo rincorrono e lo trovano anche in quel piccolissimo paese disperso dove pensava di essere al sicuro. E non si tratta di cose da niente, ma di reali e oscuri pericoli che coinvolgono sangue e ossa rotte. Riuscirà la loro relazione a resistere anche al pericolo di morte?

C’è una sorta di soporifera irrequietezza che comporta il vivere in una piccola città. Lo spettegolare continuo, le solite persone e la monotonia perenne che ti fanno venire voglia di ficcarti una forchetta in un occhio.
 
A volte, devi fermarti, prima di mettere a rischio anche quel poco che ti resta.

In questo romanzo non ci sono soltanto una storia d’amore travagliata e passionale e pericoli dietro l’angolo, ma tanto altro. La vita di Ana è quella di una ragazza costretta ad annullarsi per il bene della propria famiglia. Ana ha un dono, è una grande pasticcera, e ha imparato tutto da sua madre. Dopo la morte di sua madre, però, ha capito che avrebbe dovuto accantonare il sogno di fuggire da Sugartown per sostenere economicamente la sua famiglia, il suo fratellino in particolare, una piccola peste dolcissima e guastafeste. Mi sono piaciuti molto i momenti in cui quel bambino compare, perché porta un bel po’ di leggerezza in un romanzo che potrebbe quasi risultare pesante e complesso in alcune circostanze raccontate. Ho amato soprattutto le situazioni che coinvolgono il bambino ed Elijah, perché quel burbero e sfacciato ragazzo, quasi spaventoso in alcuni momenti, diventa un vero e proprio fratello maggiore, dolce e giocoso, quando si trova in compagnia del fratellino di Ana.

Amico, se c’è una cosa che ho imparato nella vita è che le donne hanno sempre ragione. Non dubitarne mai. È una certezza, come la forza di gravità. Le donne hanno sempre, sempre ragione.

Ho apprezzato molto il personaggio del padre di Ana, molto protettivo ma anche comprensivo nelle situazioni che richiedevano la sua bontà e generosità. Ho, invece, amato poco il personaggio della compagna, matrigna di Ana, marginale e descritta da Ana stessa come una donna di pochi valori, capace solo di compiacere il suo uomo. Il personaggio, invece, che è stato più approfondito, oltre ai due protagonisti, è stato quello di Holly, miglior amica di Ana e collega di lavoro. Holly viene descritta come assetata di sesso, sempre maliziosa e sfacciata, definirla pazza in alcune circostanze sarebbe quasi un complimento. Ma Holly è una ragazza forte quanto fragile, la scopriamo poco a poco durante la lettura, perché dice sempre ciò che le passa per la testa ma nasconde bene le sue vere emozioni, riuscendosi ad aprire soltanto con Ana, e non sempre. Non l’ho amata particolarmente, per me forse “troppo”, ma credo sia un personaggio ben inserito nel romanzo, necessario per il sostegno di Ana e la sua crescita.

Da quando ho conosciuto Ana, tutta la mia vita mi è sembrata una spirale fuori controllo. Se potessi aggrapparmi a lei, anche solo per un minuto, magari avrei la sensazione che possa rallentare quel tanto che basta per ritrovare l’orientamento, invece non smette mai di girare né di fare male.

Ma passiamo ai due protagonisti. Elijah è il tipico bad boy, il bello e impossibile, ma solo all’apparenza. In realtà è molto dolce, premuroso, sensibile. Ascolta il parere altrui, riflette sulla sua persona e su come potrebbe essere con Ana, capisce abbastanza in fretta che la storia con la ragazza è una storia seria, dove non può permettersi sbagli. Elijah è anche passione, puro eros che trasuda da ogni poro del suo metro e novanta. E insieme ad Ana fa scintille in ogni scena, ad ogni contatto visivo e ad ogni tocco. È una relazione che parte dall’attrazione fisica, ma passa quasi immediatamente ad un piano superiore, perché Elijah si preoccupa di lei fin dal primo istante.

Nel momento in cui ti avrò nuda sotto di me e, fidati, non è una questione di se ma di quando, mi assicurerò che tu non ti sia avvicinata neanche a un goccio di alcol. Voglio che ti ricordi tutto quello che ti farò con le mie mani, con le mie labbra e con la mia lingua.

Invece, non so come Ana abbia fatto a sopravvivere in quel posto che chiama casa. Ana è sicuramente circondata dall’amore di Holly, di suo padre e del suo fratellino, ma tutto il paese pensa che lei sia una poco di buono, a causa dei commenti del suo ex Scott, di cui, purtroppo, sentiremo parlare spesso lungo tutto il romanzo. È proprio Scott ad aggiudicarsi il premio per peggior personaggio del romanzo, ma non voglio aggiungere altro per evitare spoiler. Ritornando ad Ana, capiamo immediatamente che la ragazza ha un carattere molto forte, abbastanza chiuso e quasi scontroso, spesso quasi acido. Non riesce a lasciarsi andare, non riesce a dar libero sfogo ai suoi impulsi perché privata della libertà di farlo a causa delle malelingue. Con Elijah vede quasi una via d’uscita, la possibilità di farsi conoscere realmente per quello che è, forse l’unica. Sentiamo i fuochi d'artificio durante il primo bacio, esplodono poi nell’approfondirsi della conoscenza.

Si avvicina finché le nostre labbra non sono a pochi millimetri di distanza e il momento che si disegna davanti a noi è come l’inizio di una calda giornata d’estate mentre viaggi in autostrada. Io respiro il suo respiro, lui respira il mio. I nostri sguardi sono intrecciati, i nostri corpi si muovono l’uno verso l’altro e poi, quando la sua bocca incontra la mia, è come se entrambi perdessimo il controllo. Sento l’odore di whiskey nel suo respiro. Whiskey e bisogno. Non so se è lo stesso per lui, ma per me il mondo può anche svanire e non me ne importerebbe nulla, fintanto che Elijah continua a baciarmi.

Sicuramente un romanzo non facile da leggere per alcuni temi, alcune pagine sono veramente pesanti perché toccano gli argomenti della violenza sessuale e della morte a sangue freddo. Non scontato, non troppo banale, ma comunque non sono convinta a pieno, nonostante abbia letto il libro molto velocemente perché rapita dalle pagine. Spero di approfondire la storia di Holly con un secondo volume.

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