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"Beyond the Silence" di Maura R.


In #collaborazione con il blog Tre Gatte Tra I Libri, finalmente riesco a parlarvi di “Beyond the Silence”, un romanzo di Maura R. uscito proprio ieri, 11 Febbraio 2022.


"Beyond the Silence" di Maura R.

  • Numero di pagine: 414

  • Formato: Ebook

  • ISBN: non definito

  • Prezzo: € 0,99

  • ⭐⭐⭐⭐⭐

 

Chogan è un capitano di linea internazionale, è sposato con Isabel e ha una bambina, luce dei suoi occhi, Mia. La sua vita si spezza in un incidente: perde tutto, la sua famiglia e la testa. Si ritrova senza meta, spezzato, distrutto, entrando anche in giri poco raccomandabili; per questo sua sorella lo iscrive al programma del Link in un centro di riabilitazione. È lì che si imbatte in “Lei”, Swami, dal profumo inconfondibile, dagli occhi profondi e dalla costituzione così fragile da potersi spezzare da un momento all’altro. Swami non parla, non mangia e piange spesso, più di quanto dovrebbe, perché nasconde qualcosa a sé stessa e a “Lui”. Le loro vite sono intrecciate in qualcosa di inimmaginabile, si attraggono come calamite ma non riescono comunque a dirsi la verità. Cosa succederà?

Le piccole azioni possono generare grandi cambiamenti, la teoria del caos può essere applicata anche in psicologia. Quello che noi uomini consideriamo poco è quell’azione che compiamo oggi che però influirà sul nostro futuro.
 

Ho amato questo romanzo, più di quanto potessi inizialmente pensare. Si tratta di un viaggio psicologico, travolgente e drammatico. Chogan parla con il suo psicologo, con sé stesso e con Swami, pur non ottenendo risposta alcuna. Si interroga scavando nel suo passato e cercando a tutti i costi un modo per affrontare il presente, nonostante i traumi, nonostante i litigi e gli sbalzi d’umore o scatti d’ira. È un uomo a tratti forte, a tratti fragile e oscilla tra il lasciarsi andare e il combattere per riconquistare la sua felicità. Swami per lui è come un’ombra, lo segue ovunque, lo guarda dormire, lo osserva sempre da lontano senza mai emettere un suono, per questo Chogan soffre, si arrabbia, poi si addolcisce e si pone mille domande, prima tra tutte non capisce come faccia ad essere attratto da quella che lui chiama “maledetto folletto”. Swami è sveglia, seducente e persuasiva, bellissima seppur molto fragile fisicamente e soprattutto traumatizzata da ciò che le ha tolto la voce tempo prima. Pur non parlando, riesce a comunicare tutto ciò che vuole dire con i suoi occhi ipnotizzanti e con piccoli gesti o smorfie. Ho trovato i due personaggi complementari alla perfezione, lui parla spesso troppo e lei per niente, lui nasconde i suoi sentimenti e lei li sfoga tutti. Un romanzo veramente toccante, particolare e difficile da leggere in alcuni punti, che affronta la malattia mentale e traumatica sotto vari punti di vista, ma che porta anche con sé un messaggio di speranza, se solo siamo disposti a concederci del tempo per guarire.

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