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"Gli archivi di Dracula" di Raymond Rudorff


Ho questo libro tra gli scaffali ormai da più di un anno, ma solo adesso ho deciso di leggerlo, scoprendo con meraviglia che è un piccolo gioiello ormai quasi introvabile. "Gli archivi di Dracula" di Raymond Rudorff è stato scritto nel 1971, ma tradotto in Italia soltanto nel 2009 dalla Gargoyle Books.


"Gli archivi di Dracula" di Raymond Rudorff

  • Numero di pagine: 264

  • Formato: Libro - Brossura con alette

  • ISBN: 9788889541401

  • Prezzo: € 13,50

  • ⭐⭐⭐⭐⭐

 

Il romanzo inizia con la comparsa del narratore sconosciuto, appassionato del famoso "Dracula" di Bram Stoker. La sua passione diventa presto una vera e propria ossessione, come afferma lui stesso nelle prime righe, che lo porta a voler ricercare notizie sulla storia e sull'intera discendenza del più famoso vampiro di tutti i tempi, fino alla presunta uccisione per mano del Dr Abraham Van Helsing. Il narratore si sente quasi in dovere di recuperare queste informazioni, come se avesse ricevuto una "chiamata". La ricostruzione ha richiesto viaggi attraverso le biblioteche di tutto il mondo, raccolta di materiali relativi ai presunti antenati del Conte Dracula e ai suoi successori, fino alla denuncia stessa dell'esistenza del vampirismo. Il romanzo che ne scaturisce, tolte l'introduzione e la conclusione del narratore sconosciuto, è una raccolta di pagine di diari, lettere, ricostruzioni di dialoghi e avvenimenti verosimilmente accaduti.

Questa chiamata mi è giunta da oltre gli oceani e dall'oscurità di secoli remoti: ho risposto, e mi accingo a varcare la soglia del trionfo. Che adesso siano le carte a parlare... dopo di che, chi mai oserà dubitare di quanto affermo?
 

Mi sono appassionata molto a questa storia, perché mi è sembrata veramente una ricostruzione storica, invece di un romanzo più o meno inventato. L'autore è stato in grado di rendere l'intera narrazione credibile storicamente, senza farla risultare banale o noiosa, come spesso accade per romanzi in forma diaristica o epistolare. Non avendo ancora letto il "Dracula" di Bram Stoker, non posso esprimermi sulle somiglianze, sui possibili spunti, ma le varie personalità emerse in questa storia hanno reso la lettura avvincente e coinvolgente, più di quanto potessi immaginare, per questo sono rimasta alquanto sorpresa nel sapere che questo fosse "solo" un romanzo di fantasia e non una raccolta di notizie e documenti storici. L'intera vicenda, che si svolge nel giro di alcuni anni, viene descritta dal narratore tramite alcune figure, tra cui spiccano quelle della famiglia Morheim, residenti in Transilvania. Il famoso vampiro tramanda il suo potere alla discendenza, si reincarna o possiede i corpi dei suoi discendenti? Tutto parte dalla storia di Voivoda di Valacchia, Vlad V soprannominato "Dracul" o "Il Diavolo", ma come arriva alla famiglia Morheim? Verità o invenzione, lo scoprirete solo leggendo!

 

Raymond Rudorff (1933-1992), storico, giornalista e scrittore inglese, traduttore dall'italiano e dal francese. E' vissuto per lungo tempo in Francia, e per qualche tempo a Roma. Ha pubblicato, in narrativa: "The Dracula Archives" ("Gli archivi di Dracula", Gargoyle 2009), "The house of the Brandersons: a novel of possession" ("La dimora dei Branderson", Sonzogno, 1975), "The Venice Plot" ("Complotto a Venezia", Sonzogno, 1977).

In saggistica: "Art treasures of the world" con Eleanor Munro (1964); "Studies in ferocity: a book of human monsters" (1969); "The Paris Spy" (1969. IT: "Guida ai piaceri di Parigi", Sugar, 1970); 'The Myth of France" (1970); "The Belle Epoque. Paris in the Nineties" (1972); "The Knights and their world" (London, 1974); "War to the death: the sieges of Saragossa, 1808-1809" (1974).

Ha tradotto in inglese "Il vampiro" di Ornella Volta nel 1965.

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