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"Golem's breath" di Krisha Skies


In #collaborazione con il blog Respiro di Libri, oggi partecipo al Review Party di un nuovo urban fantasy pubblicato a Luglio dell'anno scorso per la CE Horti di Giano: "Golem's breath" di Krisha Skies.

"Golem's breath" di Krisha Skies

  • Numero di pagine: 316

  • Formato: Libro - Brossura

  • ISBN: 9788412532715

  • Prezzo: € 18,50

  • ⭐⭐⭐⭐⭐

 
Si può amare chi non dovrebbe poter provare emozioni? Si può amare il proprio giudice e, forse, carnefice?

Shanti è una Danzatrice del Sangue e sa bene qual è il suo compito nel mondo: uccidere gli Speculi, creature mostruose che compaiono ovunque nel mondo e che distruggono tutto, compreso chiunque capiti sulla loro strada. Gli Speculi creano una sorta di gabbia chiamata Emisfero, da cui nessuno riesce ad uscire e in cui riescono ad entrare soltanto i Messaggeri, tra cui compaiono appunto i Danzatori del Sangue. Questi sono umani speciali, in grado di evocare dei Golem grazie alla connessione con un Animus, un essere antropomorfo il cui compito è quello di diventare l'anima del Golem.

Grazie ai Creatori esistevano gli Animus e grazie agli Animus potevano essere evocati i Golem. Un Danzatore del Sangue senza gli uni e gli altri era completamente inutile nella lotta a quelle creature mostruose.

Gli Animus, nati per mano dei Creatori, sono considerati come intelligenze artificiali, perché non sono in grado di provare sentimenti e obbediscono agli ordini dei loro Danzatori, diventando le loro guardie del corpo. Shanti, invece, ha sempre considerato il proprio Animus diversamente: Clio era sua amica, qualcuno da proteggere, non il contrario. E' dall'incidente che Shanti non fa che pensare che avrebbe dovuto far di più per Clio, avrebbe dovuto tenerla sempre vicina, avrebbe dovuto evitare che impazzisse uccidendo tutti i suoi compagni e Lars, l'unico uomo che ebbe mai amato.

All'interno del gruppo io ero quella strana. E non per via della Danza del Sangue, ma per il modo troppo confidenziale con cui trattavo Clio. Gli Animus non erano che manichini vuoti, uomini e donne artificiali privi di sentimenti, utili solo per le evocazioni dei Golem.

Sono passati anni da quel giorno e Shanti non ha avuto più un Animus, è stata estromessa dalla lotta agli Speculus dal Ministero Internazionale dei Trasporti e c'è un indagine in corso. La sua vita cambia drasticamente quando incontra Blue, un Animus in grado di evocare, esattamente come un Danzatore del Sangue, un Golem potente e capace di distruggere gli Speculus. Blue è diverso da tutti gli Animus che Shanti ha incontrato: oltre al suo nuovo potere, lui sembra provare sentimenti, le pone domande e gli compaiono strani segni sul corpo chiamati glifi, specialmente quando si trova con lei.

Uomo artificiale, anima del Golem, essere imperfetto, ricettacolo di segreti… Blue era tutto questo, ma era anche… altro.

Blue sembra provar qualcosa per Shanti, ma è soltanto la sua straordinaria capacità di mimesi, cioè di replicare emozioni e comportamenti degli altri, o c'è di più? Shanti, d'altro canto, inizia a mettere in discussione tutto ciò che la circonda, partendo dal suo passato fino ad arrivare proprio al giorno dell'incidente, non sa di chi fidarsi e non riesce ad aprirsi completamente con Blue, il suo Animus, quello che dovrebbe essere il suo fedele servitore, nonostante questa innaturale attrazione che la porta verso di lui.

In qualsiasi luogo andrai, verrò con te.

I due insieme attirano l'attenzione, non si è mai vista una confidenza tale tra un Danzatore e il suo Animus, ed entrambi hanno qualcosa che li rende diversi dai loro simili: Blue è in grado di evocare da solo un Golem, mentre Shanti è ambidestra, in grado di controllare il sangue con entrambe le mani. C'è qualcosa di oscuro, ci sono non detti e segreti ben nascosti e Shanti indaga sempre più a fondo, fino a scoprire la verità, una verità crudele, amara, difficile da digerire.

 
«Per un bacio si può morire,» sussurrò, «così come per un bacio non dato.»

Finalmente qualcosa di diverso, totalmente diverso, di nuovo, di speciale. Un romanzo corposo, molto lungo, ma che non lascia spazio né alla banalità né alla noia o alla monotonia. Leggo spesso romanzi fantasy e fantascientifici, ma non ne avevo mai letto uno con personaggi del genere, nuovi e strani. E' un romanzo veramente ben realizzato, con un worldbuilding immaginato e descritto alla perfezione. Siamo sulla Terra, la nostra Terra, con riferimenti precisi di città, luoghi di culto o d'arte, ma ci sono tutti gli elementi del fantascientifico, come personaggi quali Danzatori del Sangue o gli Animus, o gli Speculus con i loro Emisferi.

A volte è nella perfezione che risiede l'imperfezione.

Non è stato semplice inizialmente entrare in questo mondo così diverso, ma grazie al racconto dal punto di vista di Shanti, riusciamo presto a capire ciò che sta succedendo, riusciamo ad immedesimarci in lei e a comprendere la sua confusione, cercando di ricordare il passato per accettare meglio il presente. Il romanzo si apre con la sera dell'incidente che ha visto coinvolte Shanti e Clio, il suo Animus, la sera in cui l'intero mondo della protagonista è stato scosso inesorabilmente.

Essere una messaggera, soccorrere la popolazione prigioniera in un Emisfero… non erano che aspetti secondari del mio agire. Una combattente… è ciò che sono.

Shanti è una donna forte, indipendente, ma sembra si lasci abbattere molto dagli eventi, nonostante sappia che in realtà non è mai stata sua la colpa dell'incidente che coinvolse Clio e che la spinse ad uccidere tutta la squadra. L'incontro con Blue in qualche modo la riporta in vita, perché le da nuovamente uno scopo. Uccidere gli Speculus e creare un legame con il suo Animus, questo è ciò che deve fare un Danzatore. Ma Shanti sa che c'è di più e che la sua esistenza non si può ridurre a quelle sole due cose.

L'incontro con lui aveva segnato una svolta nella mia vita: avevo cominciato a guardare oltre le apparenze.

Blue non mi è mai sembrato un artificio, una creazione, ma più un ragazzo spaurito, spaventato, forse a tratti meccanico, ma sempre molto più "in vita" di come dovesse essere. Durante la storia riesce ad essere comprensivo, attento, preoccupato, obbediente, ma anche sensuale e romantico con Shanti, specialmente in alcune situazioni. Ed è qui che la storia si capovolge e ci sconvolge in qualche modo, quando entra il romance. Blue non diventa soltanto l'Animus di Shanti, ma diventa suo amico, suo confidente, sua spalla, persino suo amante.

Mi guardò in un modo che avrebbe fatto sospirare qualsiasi donna; mi abbracciò come se il suo avesse potuto in questo modo nutrirsi del mio, schiacciandosi contro ogni mia curva.

Ho amato le loro scene insieme, ho amato il modo in cui l'uno si prendeva cura dell'altra e viceversa. E ho apprezzato molto anche le scene d'azione, quelle che li vedevano coinvolti nella lotta contro gli Speculus, sempre attenti, sempre perfettamente sincronizzati. In altrettanta sincronia, vediamo le loro esibizioni di danza, come in una puntata di Step Up (citazione che ho adorato anche nel libro). In questo libro c'è veramente tutto, non ho trovato né difetti né problemi di costruzione. Spero vivamente ci sia un seguito, per approfondire la storia di Shanti e soprattutto quella di Blue, per vede come si svolgerà il loro rapporto a fronte di un finale un po' malinconico.

Non sapevo se ciò che provava per me erano veri sentimenti o uno scarto dalla norma che presto avrebbe dovuto correggere, ma non m'importava. Non m'importava più.

Se avete visto Westworld (serie TV), altra citazione nel libro, vi sembrerà naturale leggere delle macchine artificiali che iniziano a provare emozioni e in qualche modo si ribellano ai loro creatori. Un romanzo avvincente, appassionante, diverso, consigliato al 100%.


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