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"Il castello invisibile #1" di Tomo Taketomi


Tra le ultime uscite nella mia fumetteria di fiducia (Shin Crazy Comics, abitanti di Como e provincia passate), ho trovato questo: “Il castello invisibile #1”, trasposizione di Tomo Taketomi pubblicato dalla Dynit Manga dell’omonimo romanzo di Mizuki Tsujimura. Si tratta del primo di quattro volumi annunciati al Lucca Comics & Games 2021.


"Il castello invisibile #1" di Tomo Taketomi

  • Collana: Il castello invisibile

  • Numero di pagine: 224

  • Formato: Libro - Brossura

  • ISBN: 9788833552262

  • Prezzo: € 12,90

  • ⭐⭐⭐⭐⭐

 

Kokoro frequenta la prima media, o meglio, frequentava. Da quando è stata presa di mira dalle sue compagne di classe, ha sviluppato una sorta di dolore interiore che non le permette più di star bene. La sua risposta automatica al bullismo è il mal di pancia, per questo salta la scuola e non riesce neanche ad uscire normalmente con la sua famiglia. Un giorno, improvvisamente, lo specchio della sua cameretta inizia a brillare e la trascina in un castello enorme. Lì trova la “signora Lupo”, la guardiana del castello la cui identità è nascosta dalla maschera di un lupo, e altri sei ragazzi che come lei, per un motivo o per l’altro, si ritrovano soli e si sentono smarriti. Kokoro finalmente si sentirà parte di “qualcosa”, anche se ancora non sa esattamente cosa.

 

Non conoscevo la storia originale, per questo è stato meraviglioso ritrovarmi catapultata al di là dello specchio insieme a Kokoro. Il senso di inadeguatezza che sente la protagonista di questo volume mi è famigliare, così come il bullismo subito perché “non bella”, “non in forma”, “secchiona” e, chi più ne ha, più ne metta. Il chiudersi a riccio di Kokoro ha riportato a galla alcuni pensieri e alcune sensazioni che non sentivo da tempo, perché sappiamo tutti quanto l’adolescenza porti fragilità e debolezza. Quando sono entrata nel mondo fantastico del castello invisibile, finalmente mi sono sentita come se fossi riemersa dall’acqua: ho respirato. Ho scelto questo manga ad occhi chiusi, basandomi sulle sensazioni dettate dalla copertina e dal titolo, per questo all’inizio pensavo di aver scelto qualcosa di “troppo” cupo e triste e sono stata contenta di scoprire, invece, che mi stavo sbagliando. Non vedo l’ora di leggere il secondo volume già prontamente preordinato.

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