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"La collezionista di storie d'amore" di Fiona Valpy


In #collaborazione con il blog Tre Gatte Tra I Libri, vi presento "La collezionista di storie d'amore" di Fiona Valpy, un romanzo pubblicato dalla Newton Compton Editori.

"La collezionista di storie d'amore" di Fiona Valpy

  • Numero di pagine: 352

  • Formato: Libro - Copertina rigida

  • ISBN: 9788822765710

  • Prezzo: € 9,90

  • ⭐⭐⭐⭐⭐

 

In questo libro ci sono due storie destinate a cambiare l'una il destino dell'altra. Punto di incontro tra le due: Casablanca e un diario. Siamo nel 2010: Zoe è arrivata da poco a Casablanca, in Marocco, e ancora deve abituarsi al clima, alla vita e ai suoi problemi. Ha un matrimonio in bilico, una bambina di nome Grace di cui prendersi cura, nuove persone da conoscere e nuove passioni e usanze da scoprire. Per puro caso, ritrova un diario appartenente a una certa Josie Duval e risalente agli albori della seconda guerra mondiale in Marocco, in particolare al 1941.

Non è tanto la Casablanca del film che voglio esplorare, anche se non lo dico a May. È il mondo di Josie che ha catturato la mia immaginazione. Ma è un mio pensiero privato e non sono pronta a condividerlo con nessun altro.

Josie si è ritrovata improvvisamente a Casablanca dopo una fuga difficile dalla Francia occupata dai nazisti. All'inizio vive serenamente, con tutti gli agi che la nouvelle ville può darle, conosce nuove persone, come Nina e Felix, legge tanti libri e studia l'inglese privatamente.

Mi mancano molto i libri che abbiamo dovuto lasciare. A volte li immagino nella nostra vecchia casa accanto al mappamondo, tutti allineati sui loro scaffali senza nessuno che li legga, con i ragni che ci tessono sopra ragnatele che nessuno spazzerà via. È un pensiero triste per me, perché ho sempre pensato che i libri abbiano una vita propria e che senza di noi debbano sentirsi molto soli.

L'America è solo a un passo e i genitori vogliono assicurare un futuro a Josie e alla sorella, mentre la guerra è alle porte e il padre di Josie nasconde qualcosa. Zoe si immerge completamente in quel diario, ma un risvolto inaspettato riuscirà a farle affrontare finalmente la sua malattia, perché di questo si tratta, per poter finalmente essere felice.

 

Inizialmente non avevo avuto delle buone impressioni su questo romanzo, mi sembrava tutto caotico e cupo, ma mi sono presto ricreduta, al punto da dare il massimo del punteggio a questa lettura. Le due storie, quella di Zoe e quella di Josie, scorrono parallele nel romanzo: a un momento di gioia dell'una corrisponde un momento di gioia dell'altra, a un momento di sconforto dell'una corrisponde un momento di sconforto dell'altra e così via, tanto che Zoe inizia a considerare Josie quasi un'amica, nonostante avesse l'età per essere quasi sua figlia.

È solo quando lasci andare la paura e il dolore che puoi trovare la libertà di essere coraggiosa e di amare pienamente.

Entrando nel vivo della storia scopriamo i problemi del matrimonio di Zoe, ma scopriamo anche i segreti del padre di Josie. Josie è ancora piccola, non capisce la guerra e non capisce la burocrazia che c'è dietro la futura partenza per l'America.

Sembra strano che ci siano tante guerre nel mondo quando è perfettamente possibile per un ragazzo ebreo essere amico di una ragazza musulmana e di una ragazza ebrea cattolica in disgrazia.

Il libro è scritto meravigliosamente, ma ciò che ho amato maggiormente è stata l'evoluzione della scrittura del diario di Josie. Grazie alle sue lezioni private di inglese, Josie incrementa lessico e vocabolario, perfezionando il suo stile e diventando sempre più precisa e dettagliata nel suo piccolo e intimo racconto, scrivendo come una giornalista, suo sogno nel cassetto. I personaggi realmente inseriti sono inseriti accuratamente nel romanzo, rendendo loro in qualche modo omaggio e rendendo la storia verosimile, seppur frutto di invenzione. L'ho trovata una lettura attuale, ora più che mai, e voglio chiudere questa recensione con una citazione che lo dimostra.

Fa davvero paura pensare che così tante persone possano semplicemente scomparire. Una volta non mi veniva neanche in mente che sarebbe potuto succedere a noi. Adesso non ne sono più tanto sicura.
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