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"La ragazza nel bosco" di Carmen Weiz


In #collaborazione con il blog Respiro di Libri, e con l'autrice, oggi vi parlo di un romanzo pubblicato anni fa che ha subito recentemente un restyling: "La ragazza nel bosco" di Carmen Weiz, primo volume della serie Swiss Stories.


"La ragazza nel bosco" di Carmen Weiz

  • Numero di pagine: 366

  • Formato: Libro - Brossura

  • ISBN: 9781980836346

  • Prezzo: € 12,90

  • ⭐⭐⭐⭐⭐

 
Le ferite emotive non guarivano mai in fretta come quelle fisiche. Sono testimone in prima persona da anni.

Anna è una giovane ragazza brasiliana altruista e disponibile, sempre pronta ad aiutare il prossimo, al punto da lasciare la propria comunità religiosa, partire per l'Italia per aiutare i rifugiati nelle comunità presenti sul territorio. Anna è eccitata per questa nuova avventura, anche se sa di abbandonare Joaquim, un poliziotto che ha sempre avuto un debole per lei e i cui sentimenti sembravano essere ricambiati da Anna. La ragazza arriva in Italia, ma qualcosa non va come previsto.

In quell'attimo, il mio sguardo incrociò gli occhi azzurri più belli che avessi mai visto in tutta la mia vita. Mi mancò il respiro. Era come guardare l'oceano quando stava per arrivare una tempesta. Una bellezza dalla quale non riuscivo a sottrarmi e, pina piano, mi sentii come se stessi per annegare in essi.

Thomas Graff è un ufficiale svizzero, austero e intransigente, che non si lascia sconvolgere più dagli eventi da quando ha Mia, la sua amata e dolce bambina. Un giorno, però, la sua routine viene sconvolta da una scena terrificante: vede due uomini spingere una ragazza giù da un burrone. Fortunatamente, trova la ragazza ancora in vita, ma con seri danni in tutto il corpo e incosciente. Il suo intervento tempestivo è stato prezioso, Anna è riuscita a salvarsi e capisce anche di essere stata coinvolta in un traffico di esseri umani, di essere stata mandata in Italia come merce di scambio, anche se non sa se tutto ciò sia accaduto per caso o per volontà di qualcuno della sua vecchia comunità.

Guardati, bambina. Non avere paura, quei mostri non ti hanno tolto la bellezza. Anzi, non ti hanno tolto nulla. Sei e sarai sempre una donna forte, coraggiosa e bella. La tua famiglia sarebbe orgogliosa di te.

Anna inizia una lunga riabilitazione che la porta ad incontrare spesso il rigido ufficiale Thomas, anche per via delle indagini in corso. I due hanno caratteri totalmente opposti, ma che insieme si completano perfettamente. Anna lo sfida, lotta per la propria libertà e per quella delle ragazze come lei, ma inizia a lottare anche per quel sentimento di cui non conosce ancora il nome. E mentre Anna si insinua nella vita di Thomas, lui ricomincia a credere ancora all'amore.

Una storia complicata e tormentata è quella che vede coinvolti Anna e Thomas. Una storia fatta di indagini, di misteri, di tradimenti, ma anche di tanti non detti e di incomprensioni, di dubbi e di paure. Una storia destinata ad essere importante, forse la più importante di tutte, per i due protagonisti, in cui niente è scontato, neanche la vita stessa.

 
La fortuna è donna; se la lasciate sfuggire oggi non crediate di ritrovarla domani.

Un primo volume molto intenso per questa nuova versione della serie Swiss Stories. Un volume che parte con una tragedia, un dramma, qualcosa che solo a immaginarlo impressiona e sconvolge. Anna è vittima di un gioco di poteri e di soldi, inconsapevolmente. Affronta il suo rapimento con una forza e un coraggio indiscutibili e affronta allo stesso modo la riabilitazione, sempre a testa alta, con il sorriso e con la voglia di scoprire di più, di aiutare le sue compagne, altre vittime del traffico di esseri umani. Mi si è spezzato il cuore leggendo di tutte le aspettative di Anna su quel viaggio in Italia, su quel sogno.

Mi scese una lacrima che asciugai in fretta con il dorso della mano. Conoscere la terra dei miei antenati era da sempre il mio più grande sogno. Tutti i racconti che avevo ascoltato da piccola sui luoghi incantati che racchiudevano millenni di storia!

La storia di Anna viene presa a cuore da Thomas, quasi inevitabilmente direi. Thomas ha bisogno di salvare quella ragazza, ha bisogno di capire perché sia finita in quel posto, con quei due uomini. Conoscendola, poi, non riesce a sopprimere la sua attrazione, fatica a starle lontana. Thomas è stato ferito in passato, proprio dalla madre di sua figlia Mia, che non era pronta né ad impegnarsi nella relazione né a diventare mamma. E' restio, perciò, a lasciarsi andare, ma la sua famiglia lo spinge verso quel sentimento, così come lo spinge il suo amico e collega Adam, un personaggio chiave in tutta la storia.

Tu vuoi un'esistenza piatta, semplice, sbiadita, senza emozioni. Te lo puoi scordare fratello, la vita non è mai semplice.

Adam c'è sempre per Thomas, ma diventa importante anche nella vita di Anna. E' il miglior amico di Thomas, riesce a farlo ragionare anche quando il ragazzo è troppo testardo per ascoltare gli altri e persino i suoi stessi sentimenti, ma lo diventa anche di Anna in qualche modo. Adam è spontaneo, genuino, simpatico, ha sempre la battuta pronta. Fa ridere Anna anche quando la ragazza vorrebbe solamente piangere, è un confidente importante per tutto ciò che la riguarda e riguarda il rapporto con Thomas. Probabilmente quello di Adam è il personaggio che ho amato di più all'interno del romanzo, perché sempre presente quando necessario, mai fuori posto, mai un intervento sbagliato. Spero in una sorta di spin-off sul suo personaggio.

Mentre giungevo in camera pensai innanzitutto a cosa avrebbe potuto esserci nell'acqua o nell'aria di quel paese per far crescere uomini così belli. Poi, mi domandai perché mai il mio cuore non potesse battere così forte per un ragazzo bello e spensierato come Adam. Perché dovevo essere inevitabilmente attratta da un tipo taciturno e complicato come Thomas?

Thomas è l'opposto di Adam caratterialmente. E' molto introverso, spesso taciturno e silenzioso, non ride spesso e dall'esterno sembra molto ruvido, severo. Naturalmente è un bravo ufficiale, tiene molto al proprio lavoro e lo svolge con rigore e serietà, ma mi sono piaciute anche le scene in cui l'abbiamo visto un po' più spensierato, come quella del picnic. Thomas è un personaggio che viene approfondito molto, perché oltre a vedere la sua vita lavorativa e il suo comportamento con i colleghi e i superiori, lo vediamo anche in veste di padre per Mia, di figlio e fratello per i famigliari, di proprietario dell'adorabile Betsy, una Border Collier, e soprattutto come amante per Anna. In quest'ultimo caso, è come se Thomas si trasformasse, perché prova ad apparire rude e duro come sempre, ma in realtà non può fare altro che assecondare i suoi istinti a 360°, amando la ragazza come soltanto lui potrebbe fare.

Era squisita e non mi bastò più assaggiarla solo in quel modo. Mi sentivo come se mi fossi perso nel deserto e dopo tanto vagare finalmente avevo trovato la mia oasi paradisiaca. Era ciò che rappresentava per me.

Nella circostanza più intima, tra i due protagonisti troviamo passione e trasporto, ma sono rimasta molto colpita dall'intraprendenza di Anna. La donna non si lascia guidare da Thomas, ma, pur essendo inesperta perché ancora vergine, è lei che decide quando e come, è lei che lo spinge all'amore, come se l'avesse quasi incantato. Anche in questo contesto, troviamo una Anna sicura di sé, che sa ciò che vuole e fa di tutto per ottenerlo. Certo, si pone dubbi e domande, è pur sempre una ragazza giovane e ingenua, ma lo fa soltanto quando non ha davanti Thomas, perché con lui si trasforma in quella che forse è la versione migliore di lei.

Non voglio essere considerata come la "ragazza trovata nel bosco" bensì come una donna normale. Ma cosa dovrei fare per ottenere ciò che desidero?

Infine, per concludere la mia analisi, voglio parlare della straordinaria capacità dell'autrice di raccontarci, ancora una volta, la Svizzera e i suoi magnifici paesaggi. Le descrizioni dei paesaggi rendono il tutto completo, suggestivo, come se stessimo viaggiando con Anna, stessimo scoprendo quei posti incantati con lei. Il tutto non fa soltanto da cornice, ma è parte importante della storia, ne è parte viva e integrante. In generale, posso dire che tutte le ambientazioni sono descritte minuziosamente, molto accuratamente, mai in modo pedante, anzi, ci fanno letteralmente sognare a occhi aperti e ci permettono di immergerci a fondo nella storia.

Mentre lo attendevo per quella serata tutta nostra, mi ritrovai a guardare il cielo e a riflettere su come fosse possibile che tutti noi, ovunque fossimo, guardassimo le stesse stelle. Così lontani, eppure così vicini.

"La ragazza nel bosco" è un romanzo che ci racconta una storia d'amore, ma non soltanto. In primis, affronta temi importanti come quello del traffico di esseri umani o della violenza. C'è una scena, verso il finale del libro, in cui Anna entra in contatto con il "cattivo" di tutta la storia, venendo così a scoprire la verità sul proprio rapimento. Quella particolare circostanza è stata difficile da leggere, devastante psicologicamente per Anna e per lo stesso lettore che la vive dal punto di vista proprio della ragazza, e anche qui non posso che fare i complimenti all'autrice e rimanere stupita ancora una volta dalla sua bravura nello scrivere in modo così realistico scene del genere.

Ormai avrei dovuto saperlo: non c'era mai stato nessun passo facile nella mia vita, nessun giorno semplice, nessuna scelta confortevole, nessuna strada in discesa.

In secondo piano, oltre alla storia d'amore travolgente di Anna e Thomas, fatta comunque di molte salite e poche discese, emergono l'importanza dell'amicizia e della famiglia, ma ciò che più di tutto si vede in tutto il romanzo è l'umiltà e l'altruismo dei vari personaggi, da non sottovalutare. Non voglio anticiparvi altro, perché è un romanzo che merita di esser letto e analizzato da sé. Probabilmente avrò dimenticato qualcosa, ma vi aspetto nei commenti per parlarne! Un altro capolavoro per l'autrice, che ormai non smette più di stupirmi.

 

Carmen Weiz è nata all’inizio degli anni ’70 in Brasile, da madre tedesca e padre italiano. Ha avuto un’infanzia circondata dalle sue tre grandi passioni: i libri, lo sport e gli animali. A ventidue anni si è laureata in Architettura nella città di São Paulo. Per oltre dieci anni ha vissuto in Italia e da undici anni vive in Svizzera con la sua famiglia. È sempre circondata da amici a quattro zampe, la maggior parte di loro, che siano ancora con lei o che siano già volati al paradiso degli animali, fanno parte del suo mondo letterario come co-protagonisti nelle mie storie. La passione per i libri, per i meandri della mente umana e per la multiculturalità la ispirarono a diventare una scrittrice.

Definisco me stessa come un mix interculturale: sono scintillante come una brasiliana, il mio cuore parla italiano e la mia terra è la Svizzera.

Potete trovarla al seguente link: https://www.carmen-weiz.com/it/

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