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"Sfida all'ultimo bacio" di Anna Premoli


In #collaborazione con il blog Tre Gatte Tra I Libri, oggi vi parlo di un attesissimo ritorno: "Sfida all'ultimo bacio" di Anna Premoli, autrice di bestseller per la Newton Compton Editori.

"Sfida all'ultimo bacio" di Anna Premoli

  • Numero di pagine: 320

  • Formato: Libro - Rigida

  • ISBN: 9788822768810

  • Prezzo: € 9,90

  • ⭐⭐⭐⭐

 

Anderson Douglas è il nipote del famoso senatore repubblicano Douglas. Cresciuto con i nonni nella ricchezza e in tutti gli agi, vive in California, ma si trova costretto a tornare ad Atlanta a causa di un malore del famoso nonno e, di conseguenza, a presiedere a tutti gli eventi al suo posto. Durante una serata di gala, incontra una donna misteriosa e seducente dal nome indimenticabile: Alicia Garcia, donna di origini latine, procuratore distrettuale di Atlanta e candidata al seggio al Senato per i democratici. I due sono destinati a scontrarsi e incontrarsi più volte e i loro mondi sono totalmente diversi, ma le loro idee non lo sono poi così tanto e sicuramente l'attrazione gioca brutti scherzi.

Siamo avversari, ma io amo vincere per meriti personali, non per sfortuna altrui.

Complici vari e sfortunati eventi, i protagonisti si ritroveranno ad essere realmente avversari nella corsa alla carica. Tra loro sarà tutto perduto oppure le loro idee si riuniranno in una sola?

 

Il romanzo mi è piaciuto nel complesso, perché ha due protagonisti ben delineati, anche se non banali o stucchevoli. Ho amato molto le loro interazioni, la chimica tra i due e le frasi dette a tono, accattivanti e sempre precise e puntuali. Anderson è un uomo brillante, simpatico e ironico, quasi sembra distaccarsi dalla sua provenienza "altolocata" e repubblicana per i modi di pensare e di agire.

Uno dei problemi del mondo moderno è che le persone pretendono a tutti i costi di classificarti in un modo o nell'altro. O sei bianco, o sei nero. Come se non esistessero più le scale di grigio e come se non fossero più ammesse sfumature.

Già dai primi scambi di battuta si capisce quanto Alicia Garcia abbia fatto breccia nel suo cuore e gli abbia rapito la mente. Lei non è semplice, facile, banale o volubile, ma una donna forte, sicura, che sa ciò che vuole e concorre per ottenerlo. L'ingiustizia le fa aprire gli occhi, ma capisce ben presto che non è tutto bicolore. Lui la sconvolge come nessuno aveva mai fatto prima, capovolge ogni sua aspettativa.

Tutto in lui è un grosso campanello d'allarme, e nonostante il suono nelle mie orecchie sia assordante, non posso fare a meno di trovarlo intrigante. No, non perché sia attraente, ma perché è una persona molto meno scontata di quello che avrei immaginato ieri sera. In lui percepisco una certa complessità, e me ne stupisco non poco, visto che le persone come lui sono in genere piuttosto "elementari".

Ci sono alcune interazioni che mi hanno colpita più di altre: sicuramente quelle con Julian Bell, il migliore amico di Anderson e, paradossalmente per un repubblicano, gay dichiarato e convivente. Ho amato, in particolare, la prima cena insieme ai due protagonisti, gli scambi pungenti di battute e l'ironia di tutta la situazione. Un romanzo sicuramente leggero, un po' "cliché" per i miei gusti, ma perfetto per gli amanti dell'autrice e del genere.

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