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"Tutta colpa del gatto" di Miranda Dickinson


In #collaborazione con il blog Tre Gatte Tra I Libri, oggi vi parlo di un romanzo da leggere tutto d'un fiato: "Tutta colpa del gatto" di Miranda Dickinson.

"Tutta colpa del gatto" di Miranda Dickinson

  • Numero di pagine: 416

  • Formato: Libro - Brossura

  • ISBN: 9788822763013

  • Prezzo: € 9,90

  • ⭐⭐⭐⭐

 
A volte il destino ci mette le zampine...

Lachlan Wallace è stato distrutto dalla vita: ha subito un incidente quasi mortale che lo ha lasciato con una gamba poco collaborativa, una carriera militare interrotta e tanti segreti da nascondere. L'unica cosa che lo fa andare avanti ormai è la compagnia del suo cane Bert e del suo gatto Ernie. La sua monotonia viene spezzata da un vaso di ranuncoli appoggiato sul davanzale di fronte alla sua finestra e così, prendendo coraggio, Lachlan decide di attaccare un cartello con un messaggio per l'appartamento in questione.

Voglio svegliarmi la mattina e non dover ponderare ogni singola cosa. Voglio arrivare alla fine della giornata e non dover elencare le attività che sono riuscito a fare, perché era tutto così stupido, automatico, semplice.

Bethan Gwynne si è trasferita proprio nell'appartamento di fronte Lachlan da poco col suo bambino Noah, è sommersa dai debiti e si sente molto sola, nonostante il lavoro al vivaio e le poche amicizie instaurate. Nota presto Ernie, il gatto del suo vicino, ma soprattutto si ritrova ad essere attratta dalla mano possente che vede accarezzarlo.

Il grosso gatto grigio è di nuovo sul davanzale e sta dormendo. Ha il naso premuto contro il vetro, due macchioline opache che appaiono e scompaiono mentre respira. Adesso mi sento in pace proprio come quel gatto, anche se il mio corpo si sta lamentando. Anche lui si sente così? È un gatto felice?

La solitudine viene messa in subbuglio quando legge il messaggio: «Come si chiamano quei fiori?». Lachlan e Bethan iniziano uno scambio di messaggi tramite cartelloni appesi sulla finestra fino al primo sguardo, alla prima parola, al primo tocco. Ma entrambi nascondono segreti: lui ha paura di non essere abbastanza per il suo problema fisico, lei vuole proteggere se stessa e il suo bambino. Il loro legame diventerà abbastanza forte da superare ogni ostacolo?

 
Mi sentivo sola e, nel momento esatto in cui avevo bisogno di un amico, Lachlan mi ha scritto quel messaggio. Non so se credo o no al destino, ma sono sicura che la vita può riservare anche delle belle sorprese.

Galeotto fu il gatto. Ernie, saltando da finestra in siepe, si fa strada nel cuore di Bethan e soprattutto la porta a immaginare un uomo, quell'uomo "proprietario" della mano e dell'avambraccio con quello strano tatuaggio. Bethan ama Noah più della sua stessa vita, è una madre meravigliosa e molto protettiva. Ho amato le interazioni tra i due, ho riso parecchio e ho praticamente "visto" le scene.

Mio figlio è un dono, non una punizione. È la cosa migliore che mi sia mai capitata. Non importa se è nato da una relazione stabile o da una nottata di passione, non cambierebbe nulla. La gente me lo ha chiesto. Me lo chiede spesso. Io la lascio fare: non è affar loro, e ho il diritto di non rispondere.

Non mi è piaciuto molto il fatto che abbia praticamente nascosto l'esistenza di suo figlio a Lachlan, l'ho trovata un po' codarda in questa scelta, ma ho compreso più a fondo la sua decisione quando ha ammesso la vera motivazione: essere considerata come donna e non come mamma sola. Lachlan d'altra parte è un lupo solitario, ma fondamentalmente buono, anche per questo probabilmente riesce a farsi abbindolare da un suo collega mantenendo quei famosi segreti inconfessabili riguardanti l'incidente. Grazie a Bethan rivede la luce, ritorna a respirare, ritrova la gioia di vivere.

Mi sento vivo. Come se Bethan mi avesse iniettato la sua energia positiva nelle vene. Sapevo che saremmo andati d'accordo, ma non mi aspettavo una cosa del genere.

Lo scambio di messaggi è stato intenso, un crescendo di pathos e suspense simpatico e intrigante, sempre più intimo. Mi è piaciuta molto l'attenzione di Lachlan ai dettagli, alle parole, mentre ho trovato Bethan molto più distratta, forse per Noah e per i problemi sul lavoro. Ciò che mi è piaciuto di più del romanzo è stato il fatto che il rapporto dei due protagonisti sia evoluto contemporaneamente al loro impegno personale. I protagonisti hanno iniziato ad amarsi prima ancora di vedersi, scoprendo soltanto le loro anime, e si sono impegnati, hanno vissuto, prima di donarsi contemporaneamente. Credo che ogni rapporto sano debba iniziare così, volendosi migliorare, mai cambiare, ma sentendosi felici con se stessi, impegnandosi per i propri obiettivi, in modo da non recriminarsi nulla l'un l'altro. Un romanzo scritto bene, letto in poco tempo, con un bellissimo messaggio. Unica nota stonata a mio avviso: avrei voluto vedere l'evoluzione del rapporto tra Noah e Lachlan e avrei voluto che i due protagonisti si aprissero maggiormente, evitando tutti quei segreti inutili.

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