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"Un diario senza giorni" di Agnese Scapinello


In #collaborazione con Matilde Bella, oggi vi parlo di "Un diario senza giorni" di Agnese Scapinello, pubblicato da Edizioni Dialoghi nel Giugno 2022.


"Un diario senza giorni" di Agnese Scapinello

  • Collana: Sussurri

  • Numero di pagine: 52

  • Formato: Libro - Brossura

  • ISBN: 9788892792005

  • Prezzo: € 9,90

  • ⭐⭐⭐⭐

 

"Un diario senza giorni" è un brevissimo libricino che racchiude bene e in chiave ironica il periodo pandemico dal punto di vista dell'autrice. Risulta suddiviso in due parti. La prima parte riporta alcuni punti comuni della quarantena che tutti abbiamo vissuto: il lavaggio accurato delle mani, l'improvvisarci cuochi o grandi chef, la cura delle piante, per citarne qualcuno.

"Un'inspiegabile ingiustizia", mi sarebbe venuto da dire, ma ormai il pensiero era volato lontano. Era volato e si posava su numeri... numeri, numeri, numeri. Di ieri, di oggi, di domani. Dei deceduti, dei contagiati, dei guariti, degli isolati. I numeri delle chiamate al telefono rosa. I numeri delle vittime innocenti delle mafie.

La seconda parte, invece, affronta capitolo per capitolo alcuni ricordi dell'autrice e alcune situazioni che l'hanno resa ciò che è come persona e che in qualche modo l'hanno segnata. Un piccolo libricino che racchiude molti momenti di riflessione, ma anche parti ironiche e divertenti.

 

Il titolo rispecchia esattamente il contenuto: un diario, una serie di racconti, senza data. Devo ammettere che avrei preferito fosse più lungo, perché mi sono immedesimata nell'autrice in molti passaggi. Uno dei più rappresentativi forse è il capitolo dal titolo "Piano di studi", che riassume brevemente e con un messaggio di speranza/vicinanza il periodo universitario e il post-università, la ricerca del lavoro per un giovane come tanti che ha appena concluso il percorso di studi.

Fai domanda di stage, tirocinio, volontariato. Accontentati. Se avrai pazienza, qualcosa sicuramente verrà fuori. E capirai presto che quello che gli altri chiamano piano, per te sarà sempre, necessariamente, una linea curva.

Mi ha fatto particolarmente ridere, ma anche riflettere parecchio, il capitolo intitolato "Lettera T", che affronta il tema della donna e del riscatto femminile all'interno di un Paese ancora troppo ostile e a volte maschilista.

«In realtà studio... » dissi, cercando timidamente di continuare la conversazione. «Che cosa?» incalzò lui. «Giurisprudenza» telegrafica io. «Ahhh, l'avvocatura! La magistratura! Prima di farsi un gruzzoletto passerà ancora un po' di tempo!». «Mah... guardi... in realtà non sono sicura che quella sia proprio la mia strada...». «Stia tranquilla! Per fare la commessa di Tezenis c'è sempre tempo!». Scusi? Può ripetere? Ma le sembra il modo? Le sembra un'affermazione da fare davanti a una giovane donna che cerca di destreggiarsi in un mondo ostile di stereotipi e battute dal dubbio gusto? Ha il coraggio di ripetermi ciò che ha appena detto? Me lo ripete o no?

In sole 50 pagine, l'autrice tocca anche i temi fondamentali della libertà, della felicità, della verità. Ma, quando parla di mancanza della libertà, non intende la "stupida" quarantena che ci è stata imposta dal Covid, ma cita ad esempio, senza nominarli, Patrick Zaki e Giulio Regeni, le cui storie hanno scosso l'Italia e l'intero mondo.

Cos'è la libertà? Assenza di catene? E la verità? Assenza di ombre? E la felicità? Hanno riportato a casa la sua bicicletta da Cambridge. Ha mandato una lettera dal carcere, dice che lotterà per tornare a studiare a Bologna.

Lo stile è autentico e sincero, personale come dovrebbe essere ogni diario. Ma, a differenza dei diari che conosco e che ho letto finora, l'autrice usa un linguaggio più forbito e accurato, in alcuni punti addirittura tagliente. L'ironia non manca di certo e troviamo anche del sarcasmo in alcune risposte e in alcuni pensieri. E' un piccolo e acuto riassunto di una vita come tante, molto simile alla mia, in un periodo che accomuna tutte. Voglio chiudere questa mia breve analisi con la frase conclusiva utilizzata dall'autrice, la mia frase preferita:

Da allora anche io ho un trucco per superare l'inverno: disegno fiori colorati quando nel cuore nevica.
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