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"The Traitor Queen" di Danielle L. Jensen


In #collaborazione con Queen Edizioni, oggi vi parlo finalmente di "The Traitor Queen" di Danielle L. Jensen, secondo volume della serie, pubblicato il 17 Novembre 2023.

"The Traitor Queen" di Danielle L. Jensen

  • Numero di pagine: 394

  • Formato: Ebook

  • ISBN: /

  • Prezzo: € 7,90

  • ⭐⭐⭐⭐⭐

 
Non lo meritava. Non meritava le loro vite. Dal momento che quanto accaduto a Ithicana era stato il risultato delle sue scelte. Certo, era stata Lara a scrivere la lettera con tutti quei dettagli compromettenti, ma se lui non si fosse fidato di lei, se nn l'avesse amata, lei non avrebbe mai potuto danneggiare la sua gente.

Aren è imprigionato a Maridrina. Silas, il re e padre di Lara, lo tortura in modi impensabili e indicibili, uccidendo tutti i suoi sudditi e aspettando che la figlia provi a salvarlo. Lara riesce a tornare a Ithicana nonostante l'esilio e il mare e decide di attuare un piano di salvataggio per Aren, sa di essere il motivo per cui suo marito è imprigionato e spera soltanto possa essere ancora vivo. Per il suo piano, però, chiede l'aiuto delle sue sorelle, le stesse sorelle a cui aveva risparmiato la vita, oltre ai suoi vecchi amici Ithacani. Il tutto è quasi impossibile da realizzare, perché si riesce a entrare ma non si sa come uscire, riunire e far andare d'accordo tutti non è per niente facile e risparmiare più vite possibili è l'obiettivo supremo.

Come poteva non avere importanza? Come poteva non importargli che lei avesse cercato di impedire la realizzazione dei propri piani? Come poteva non importargli che avesse voltato le spalle a suo padre e alla vita passata? Come poteva non importargli che l'invasione fosse stata uno shock per lei, come lo era stato per lui?

Ma il problema non è solo questo, perché sarebbe soltanto il primo passo. Bisogna anche pensare al dopo, alla liberazione del Regno del Ponte e degli Ithicani che stanno arrivando alla fame. Lara è protagonista indiscussa, le prova tutte e si mette al centro cercando di rimediare ai suoi errori. Rischia la vita più volte, dal primo istante fino all'ultimo non si sa cosa ne sarà della sua vita. Il rapporto con Aren è teso sul filo del rasoio, lei è la traditrice, la regina di cui tutti si erano fidati e che ora chiunque a Ithicana vorrebbe uccidere.

Lei lo aveva tradito. Gli aveva sottratto il regno e aveva causato la morte del suo popolo. Era stata il motivo per cui Silas lo aveva tenuto prigioniero. Aren la odiava come nessun'altra, eppure, in quel momento, i suoi pensieri erano invasi dal ricordo di quando le avvolgeva le dita nei capelli. La sensazione delle sue mani sul corpo, delle sue gambe avvolte alla vita, le labbra premute contro le sue. L'odore di lei che gli riempiva le narici e il suono della sua voce nelle orecchie,

Aren dall'altra parte pensa e si pone domande, la odia razionalmente ma sa di amarla in cuor suo, combatte contro se stesso. Troviamo battaglie reali e lotte mente-cuore, vediamo rapporti riallacciati e altri persi per sempre, c'è Lara che mette a rischio anche se stessa pur di salvare Aren. Oppure è per salvare la sua anima che fa ciò che fa?

 
Che io sia sveglio o addormentato, l'unica cosa che vedo è il tuo viso. Sento soltanto la tua voce. Sento solo te tra le mie braccia. Tutto ciò che voglio sei tu.

Finalmente è arrivato il giorno per me tanto atteso e devo dire che aspettare è valsa la pena, perché questo volume mi è piaciuto molto più del primo, è trascinante e travolgente, scorrevole, avvincente e non ha punti morti. I temi sono gli stessi del primo volume: violenza e giochi di potere, tradimenti e morti, ma anche amore, amicizia, famiglia. Sicuramente quest'ultimo tema viene approfondito dal punto di vista di Lara, considerando l'introduzione delle sorelle sopravvissute al padre, e di qualcuna ne conosciamo un po' il carattere e i modi di fare. Leggendo e vedendo le varie situazioni che le coinvolgono, capiamo esattamente cosa lega le sorelle: l'odio verso Silas.

Loro sapevano. Sapevano di essersi sorbite menzogne per gran parte della loro esistenza: che Ithicana non era l'oppressore assetato di potere, e che Maridrina non era la vittima miserabile. Sapevano che Lara non era un'eroina per aver salvato la sua nazione; era piuttosto una conquistatrice insanguinata che aveva messo le mani su un bottino di guerra.

Lara riesce a riunirle tutte, riesce a perfezionare il piano per recuperare Aren grazie all'aiuto di personaggi che abbiamo già conosciuto nel primo volume come Nana, Lia e Jor, persegue i propri obiettivi provando a non essere la solita caparbia e testarda, provando a fidarsi degli altri, compresi alcuni aiutanti all'interno di Maridrina. Lara è piena di sensi di colpa, si ingegna e le tenta tutte per provare a espiare i propri peccati e quando rivede Aren lo scopre freddo, indifferente, prova a spiegarsi, ma pensa possa essere tutto inutile. Sicuramente non è più la dolce e indifesa fanciulla che vediamo all'inizio del primo volume, ma non lascia mai da parte il suo acume, il suo lato spiritoso e a volte malizioso. Lara in questo secondo volume è coraggio e forza, è tenacia pura.

E Aren? Pensare a lui le dava il voltastomaco. Il modo in cui l'aveva guardata, l'odio nella sua voce. Non c'era motivo di crede che sarebbe stato diverso, ma lei aveva comunque sperato.

Aren, durante la propria prigionia, ha avuto modo di ragionare su se stesso, sul proprio rapporto con la sua sposa e ha soltanto una certezza: anche se riuscisse a perdonare Lara, il suo popolo non riuscirebbe a perdonarle mai il tradimento e la conseguente morte di molti cittadini Ithicani, sia per la presa del Ponte che per la fame. Già dai primi incontri, vediamo gli Ithicani restii a concederle fiducia e gentilezza, come se la tenessero in vita soltanto perché potrebbero utilizzarla come moneta di scambio per riavere indietro il proprio re. Più volte Lara viene trattata male e la ragazza subisce in silenzio, passivamente, sapendo di essere in torto e spinta dalla preoccupazione per Aren.

Lei era tutto. Mente, corpo e anima, era tutto ciò che lui desiderava. Tutto ciò di cui aveva bisogno. La regina di cui Ithicana necessitava. Ma a causa di Silas e della sua avidità, era anche tutto ciò che Aren non poteva avere.

Diciamo che i nostri protagonisti nella prima parte sono entrambi un po' passivi, un po' costretti a subire ciò che è successo loro per colpa di un unico sbaglio capitato quasi per caso, ma quando si incontrano nuovamente, dopo tantissimo tempo passato lontani, il fuoco riprende ad ardere e bruciare come se non avesse mai smesso di farlo. Superano diverse difficoltà insieme, Aren la tiene sotto stretta sorveglianza temendo anche per la sua vita, temendo che qualcuno dei suoi cittadini possa farle del male spinto dalla vendetta, e la vicinanza li porta ad affrontarsi, a discutere, a confrontarsi e confessarsi. Lara sa bene che non otterrà mai il perdono dei cittadini di Ithicana, per questo spesso la vediamo più forte del re nel prendere posizione e decisioni.

Ora mi sento così stupida ad averci creduto, ma suppongo sia difficile immaginare di essere ciechi quando in realtà si riesce a vedere.

Dal momento in cui leggiamo del ricongiungimento tra Aren e Lara la storia diventa un susseguirsi di eventi terribili, battaglie, rapimenti, catture, ferite, morti. E' un volume veramente facile da leggere per quanto trascina e coinvolge, non mi sono annoiata neanche per un istante, anche se avrei preferito più momenti di contatto tra i due protagonisti che comunque mi hanno concesso la mia amata dose spicy anche in questo secondo romanzo. In questo non viene trattato il tema della donna come nel primo, ma c'è un messaggio molto importante che è quello delle seconde possibilità. Aren non è un buon re, amato e rispettato, per caso, ma è anche magnanimo e generoso.

[…] perché quell'unico bacio aveva mandato in frantumi le mura fatiscenti che aveva eretto per tenerla fuori dal suo cuore, e sapeva che, se Lara lo avesse voluto, se lo avesse offerto, quello che sarebbe venuto dopo sarebbe stato tutt'altro che casto.

Le ambientazioni in questo caso sono meno descritte semplicemente perché già presenti nel primo volume, rimane la terza persona che comunque ci permette lo stesso di entrare nel cuore e nei pensieri dei protagonisti, resta il cuore al centro di tutto, l'amore che muove i fili quando non sono presenti odio, sete di potere e simili. Un crescendo che parte dal primo volume e termina con il finale di questo secondo, non potevo chiedere di meglio. E in questo romanzo non ho notato inoltre le ripetizioni che invece ho letto nel primo volume, segno che anche lo stile di scrittura dell'autrice è migliorato e ha reso molto di più.

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