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"Volevo scrivere poesie" di Linda Taiocchi


In #collaborazione con Matilde Bella, oggi voglio parlarvi di "Volevo scrivere poesie" di Linda Taiocchi, pubblicato da Edizioni Dialoghi.


"Volevo scrivere poesie" di Linda Taiocchi

  • Collana: Glifi

  • Numero di pagine: 74

  • Formato: Libro - Brossura

  • ISBN: 9788892791299

  • Prezzo: € 12

  • ⭐⭐⭐⭐⭐

 

Il sottotitolo di questa raccolta ci anticipa il contenuto della stessa: "Un viaggio di pensieri, tra momenti e tormenti, cercando legami". L'autrice si nomina "artigiana creatrice" nella sua nota introduttiva, si affida alla poesia come cura alla solitudine, ma ne parla anche come "chiara richiesta di aiuto". Questa raccolta è il suo viaggio, dal tormento profondo di chi ha bisogno d'aiuto alla risalita verso la superficie.

 

La cosa che ho apprezzato di più di questa raccolta, oltre al contenuto in sé, è l'introduzione delle note in calce per spiegare alcuni pensieri, forse troppo intimi per essere colti dal lettore. Devo ammettere che, solitamente, nelle raccolte trovo poesie che apprezzo più e altre che apprezzo meno, alcune per nulla, ma in questo caso ho letto ogni singola poesia con piacere. Già nelle prime pagine si nota la necessità dell'autrice di creare legami, ma troviamo anche l'impossibilità di farlo, a causa della pandemia di Covid-19 che ha colpito l'intero pianeta. Fanno riflettere i primi versi di "Covid-19/Anno-20":

Forse è questa la lezione di storia
che senza studiare rimarrà nella memoria
c'era una volta la grande distanza
non la solita, che avverti in un'affollata stanza.

La solitudine si fa strada violenta nell'animo umano e, mentre il tempo scorre inesorabilmente, sentiamo ancora le notizie del caso di Denise Pipitone. A lei l'autrice dedica una poesia, "Denise", di cui riporto gli ultimi versi:

La sua anima appartiene al vento
e forse un giorno, la pioggia, la riporterà qui.

Ritorniamo alla realtà, riscopriamo la vita, l'amore, la libertà che ci era stata tolta con forza. Ma per chi sta soffrendo è difficile credere che non sia tutto perduto e che sia solo un'idea, che si possa fare quel passo in più per ritornare a respirare. Andando avanti nella raccolta, apriamo la strada all'amore, alla primavera, alla vita. Il dolore resta e resterà, ci accompagnerà ogni giorno della nostra vita, ma, come dice l'autrice:

Accettare il dolore è la sfida più importante e gratificante.

Quando si accetta il dolore, quando si capisce come convivere con esso, riusciamo a fare quel passo in più per andare avanti. Linda Taiocchi esprime questo concetto in "È solo un passo":

Con coraggio
corri incontro all'inatteso

Il coraggio ci porta ad andare avanti, nel bene o nel male, compiendo errori, sbagliando e imparando da essi. In "E se" arriviamo al centro, a mio parere, dell'intera raccolta: l'autrice parla della poesia e del suo modo di affrontare la vita attraverso la stessa. E proprio attraverso la poesia parla dell'amore, per Siena, per un vigneto visitato, per il suo matrimonio, per suo marito. I versi che ho più amato dell'intera raccolta sono contenuti nella poesia "Di più":

Anime affini
in paralleli cammini
che più che incontrandosi
fu un riconoscendosi.

Da quel "centro" soprannominato in poi, è tutto in salita, nonostante le difficoltà della vita. Da due si diventa tre, da due vite ne nasce una, un nuovo fiore da coltivare e da far crescere, garantendo protezione, pazienza e amore. Giungiamo alla fine di questa raccolta con la poesia che le ha dato il nome, che riporto qui integralmente perché credo non abbia bisogno di spiegazioni.

Una raccolta emozionante, un viaggio intimo e profondo nell'animo di una persona che potrebbe essere chiunque, una testimonianza di vita reale che può aiutare alla risalita.



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