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"Il castello invisibile #3" di Tomo Taketomi


Siamo arrivati finalmente al terzo volume di un manga che mi ha appassionato fin dalla prima pagina: "Il castello invisibile #3" di Tomo Taketomi, tratto dall'omonimo romanzo di Mizuki Tsujimura. Vi lascio la recensione del secondo volume a questo link.


"Il castello invisibile #3" di Tomo Taketomi

  • Collana: Il castello invisibile

  • Numero di pagine: 224

  • Formato: Libro - Brossura

  • ISBN: 9788833552811

  • Prezzo: € 12,90

  • ⭐⭐⭐⭐⭐

 

Le regole del castello sono sempre le stesse e i ragazzi fanno fatica ad accettare quell'ultima aggiunta dalla signora Lupo, perché non vogliono perdere l'amicizia tra loro, quel legame nuovo e inaspettato che li fa sentire meno soli e incompresi, specialmente Kokoro. Gli inquilini del castello trascorrono insieme giornate e feste, si confidano l'un l'altro, si rivelano per ciò che sono: semplicemente se stessi. Ma è quando scoprono che sono tutti studenti della stessa scuola media, tranne Lyon che vive all'estero, che le carte in tavola cambiano. Capiscono che potrebbero vedersi anche al di fuori, che potrebbero viversi, che potrebbero fare tutto ciò che farebbe un gruppo di amici affiatato come il loro. Ed è per questo che, di comune accordo e su richiesta di Masamune, decidono finalmente di andare a scuola:

Per caso... a voi... andrebbe bene un giorno... anche solo uno... venire a scuola?

L'appuntamento è fissato per il 10 Gennaio, sono quasi tutti d'accordo, ma Kokoro e tutti gli altri si troveranno ad affrontare una realtà diversa da ciò che immaginavano. Che il castello al di là dello specchio sia solo nella loro mente?

 

L'attenzione è sicuramente sempre su Kokoro, ma anche in questo volume capiamo qualcosa in più sugli altri protagonisti della nostra storia. Ognuno ha un desiderio che vorrebbe esaudire con il ritrovamento della chiave, ma ognuno ha anche un motivo per rimanere nel castello durante il giorno. I ragazzi frequentano tutti la stessa scuola media, la Yukishina numero 5, ma non si sono mai visti né parlati, alcuni hanno frequentato insieme anche le scuole elementari. Sono giovani caratterialmente diversi, ma accomunati dal fatto che non sono riusciti ad integrarsi, perché bullizzati e presi in giro. Il castello permette loro di avere un posto sicuro in cui poter essere loro stessi, in cui piangere e ridere, scherzare e parlare di sentimenti e sensazioni, aprirsi finalmente. Ed è il castello a far capire loro che è importante ritrovarsi anche al di fuori, a scuola, nei negozi, ovunque vogliano. Il manga si chiude con un imprevisto sconvolgente, almeno per me: non sempre va tutto come dovrebbe. Non vedo l'ora di vedere come andrà avanti questa storia!

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